Associazione mantello alliance care: il comitato direttivo chiede la dichiarazione di fallimento
Il comitato direttivo di alliance care chiede al Consiglio delle cure e all’Assemblea dei delegati di avviare la procedura di fallimento e di sciogliere l’associazione mantello alliance care. I due organi si pronunceranno su questa richiesta il 14 ottobre 2026. L’offerta di servizi e l’organico di alliance care sono decisamente troppo elevati rispetto alle entrate disponibili. La soppressione di 17 posti di lavoro quest’estate non è riuscita a risollevare la situazione finanziaria, poiché la crescita prevista del numero di membri non si è concretizzata.
Nell’aprile 2026, il comitato direttivo di alliance care ha messo in atto le prime misure
di risanamento. Per ridurre i costi, a giugno è stato necessario licenziare 17 collaboratori. L’ASI, in qualità di associazione promotrice del progetto, ha sostenuto alliance care tramite prestiti. Questo ha permesso di garantire temporaneamente la liquidità e di mantenere l’offerta completa di servizi. Tuttavia, le nuove adesioni sperate si sono fatte attendere.
A luglio, alliance care ha incaricato una società esterna di esaminare le possibilitÃ
di risanamento dell’organizzazione. L’analisi approfondita mostra che alliance care non può più essere risanata. I costi elevati non possono essere coperti, poiché le cifre previste relative alle adesioni sono ben lontane dall’essere state raggiunte. Non è realistico pretendere un aumento delle quote associative, trovare ulteriori finanziamenti esterni o procedere a nuovi tagli di posti di lavoro. Nemmeno nuovi prestiti da parte dell’ASI possono essere presi in considerazione, perché metterebbero a rischio la sua stessa esistenza e non risolverebbero comunque i problemi strutturali.
Richiesta di dichiarazione di fallimento
Per questo motivo il comitato direttivo si vede costretto a proporre al Consiglio delle cure e all’ Assemblea dei delegati di presentare una richiesta di fallimento e di sciogliere alliance care. Questo approccio mira a garantire che gli obblighi nei confronti dei collaboratori e dei creditori vengano saldati nell’ambito di una procedura organizzata.
La presidente è costernata
Sophie Ley, presidente di alliance care e dell’ASI, è costernata: «L’inevitabile richiesta di
fallimento di alliance care ci tocca profondamente; i membri del comitato direttivo
e io stessa ci siamo lanciati con grande convinzione in questa avventura per
dare al settore delle cure infermieristiche una voce forte e unitaria in Svizzera grazie a un’organizzazione mantello. Il fatto che non ci siamo riusciti nella forma sperata mi addolora enormemente. Sono particolarmente dispiaciuta per i nostri collaboratori, che si sono dedicati con impegno incrollabile ad alliance care»
L’ASI valuterà in che modo alcuni servizi di alliance care potrebbero essere garantiti da altri prestatari.
Contatti:
Sophie Ley, presidente di alliance care, 079 374 49 02 (francese)
Yvonne Ribi, direttrice generale di alliance care, 079 830 48 50 (tedesco)